In fondo percorro questo fiume solo per raggiungerti e se non dovesse riuscirmi di trovarti in quest'acqua che muove tutto tranne noi lo stesso ti cercherei dovunque l'occhio mio si posa perché non sono niente se non sono una tua cosa
tu non lo sai ma io posso affogare in un bicchiere di bianco del Friuli come nei tuoi racconti dei quali attendo ogni parola come se fosse sete quella che mi sorprende quando apri bocca per questo io ogni volta inciampo nei tuoi denti radenti acqua di fiume a noi precluso
pianure sottili come fogli di carta dividono i miei orizzonti dai tuoi più vasti e lontane bruciano le fiamme, amore mio. ma se tu avessi certezza che nulla ci può ardere più di adesso, raccoglieresti i fiori odorosi di maggio, gli stessi che segnarono l'incontro, senza temere orrori di morte. perché se pure domani non ci fosse risveglio e di questo tu non puoi darmi la certezza, l'ultimo mio respiro tra i denti infranto sarebbe stato a te che mi dai vita.